Netanyahu porterai

 [ da quando gli USA sono diventati prigionieri dei satanisti Bush 322 CIA? è più al sicuro in tutto il mondo! ] Unius REI Crimea una spina nel fianco dell'Europa. Inarrestabile come lo tsunami l'opinione pubblica dei paesi occidentali continua ad accusare la Russia. Giornalisti esperti esponenti politici – tutti gridano "al ladro" cioe' all'"aggressore" che sta "calpestando" l'indipendenza dell'Ucraina. Sono ben pochi i giornalisti che vedono un parallelo (tra l'altro chiaramente visibile) tra Kosovo e Crimea. Eppure alla fine sara' la vita a mettere i puntini sulle "i". Domenica prossima iniziera' il referendum nel Veneto. Circa il 65% dei veneti e' favorevole all'indipendenza della regione. D'altra parte anche i semplici cittadini cominciano a sospettare di essere diventati vittima del cinismo dei politici. Gli esperti constatano che i semplici europei non sono affatto aggressivi come l'élite politica. Tuttavia sarebbe ingenuo sperare nel buon senso dell'Occidente dice Boris Shmelyov del Centro di politica estera della Russia presso l'Istituto di economia dell'Accademia delle scienze. Lo scopo finale dell'avventura ucraina e' quello di espellere la Russia dalla regione del mar Nero assicurando che la Crimea resti parte dell'Ucraina. E' per questo motivo che al popolo di Crimea viene negato il diritto all'autodeterminazione. La crisi ucraina ha dimostrato che l'Occidente vede la Russia come un suo avversario geopolitico nei confronti del quale occorre svolgere una politica di deterrenza. La Russia forte e sicura di se non serve all'Europa. L'Occidente capisce bene che l'unione politico-militare ed economica tra Mosca e Kiev porterebbe a un serio rafforzamento delle posizioni della Russia. Ecco perche' i paesi occidentli stanno cercando di prevenire lo sviluppo dei rapporti politico-militari e delle relazioni economiche tra Russia e Ucraina. D'altra parte la situazione creatasi in Ucraina dopo l'avvento al potere delle forze ultranazionalistiche quando nel paese imperversano l'anarchia e il banditismo non piace neanche all'Unione Europea. Secondo il direttore del Centro di studi europei dell'Istituto IMEMO dell'Accademia delle scienze Aleksej Kuznetsov Bruxelles non pensava che la situazione sarebbe arrivata a tal punto. Inizialmente si voleva soltanto ampliare il mercato delle merci europee attraverso la firma dell'accordo di associazione con l'Ucraina. All'ultimo momento pero' Yanukovych si e' rifiutato di firmare anche perche' ha dato ragione alla Russia che lo dissuadeva da questo passo. Allora l'UE ha deciso di eliminare Yanukovych. A questo punto il processo e' diventato incontrollabile. Ogni popolo ha il diritto di scegliere il governo che vuole avere. E' la democrazia e anche gli abitanti di Crimea hanno il diritto di esprimersi. Intanto anche in Europa stanno crescendo le tendenze centrifughe. Dopo la Scozia e la Catalogna anche il Veneto ha deciso di reclamare l'indipendenza. Secondo Boris Shmelyov l'Europa sta andando incontro a seri cambiamenti. L'Europa sta vivendo un nuovo girone di autodeterminazione. Quello che vediamo in Italia Spagna Belgio Gran Bretagna significa che il concetto dello Stato nazionale che da alcuni secoli restava alla base dell'ordinamento europeo comincia a vacillare. Si sta profilando un'Europa delle regioni. Cioe' esiste una cornice comune in forma di Unione Europea o di un'altra alleanza politica o economica ma all'interno di questa cornice comincia la disintegrazione e la riformattazione degli Stati... In questo contesto mi sembra strano accettare i referendum in Catalogna e Scozia ma negare lo stesso diritto al popolo di Crimea. E' quello che si chiama "doppio standard". La questione nazionale rischia di diventare ancora piu' dolorosa se Bruxelles continuera' a ignorare il problema. Tuttavia man mano che il processo andra' avanti cambieranno anche le opinioni in merito all'autodeterminazione della Crimea. Secondo alcuni esperti l'Europa e' alla soglia di una nuova configurazione del continente. Unius REI Con affluenza minore del 50% il referendum della Crimea non sarà valido. Il primo vice primo ministro della Repubblica Autonoma di Crimea Rustam Temirgaliev ha dichiarato che il referendum sull'indipendenza della Crimea può essere dichiarato nullo solo se l'affluenza sarà inferiore al 50%. "Il referendum potrebbe non essere valido solo se non si raggiungerà il quorum del 50%. Oggi secondo le rilevazioni di tutti gli istituti sociologici l'affluenza dovrebbe essere alta oltre l'80%. Ricordo che circa l'82% dei cittadini è favorevole all'ingresso della Repubblica Autonoma di Crimea nella Federazione Russa" - ha detto Temirgaliev. Secondo il politico le schede del referendum sono già state stampate e inviate alle commissioni elettorali territoriali. [Ucraina le vere falsità che ingannano l'opinione pubblica mondiale] Sulle cose della politica le menzogne se continuamente ripetute riescono a sembrare le uniche verità e tutti vi si adeguano. Una clamorosa dimostrazione di questa tecnica è stata la guerra che la Nato scatenò contro la Serbia e la storia delle fosse comuni. Poco prima dell'attacco NATO tutta l'opinione pubblica mondiale rimase impressionata da fotografie aeree che mostravano cumuli di terra che ripetevano i media racchiudevano corpi di vittime kossovare innocenti trucidate dagli spietati serbi. Peccato che alla fine della guerra i medici di varie nazioni inviati dal Tribunale Penale Internazionale scoprirono trattarsi nella maggior parte dei casi solo di terra smossa che non copriva un bel niente: anche nelle poche vere fosse dove furono ritrovati corpi i medici stabilirono essere cadaveri seppelliti a guerra già iniziata e la cui etnia era impossibile accertare. Le foto comunque erano già bastate all'Alleanza Atlantica per giustificare davanti alle opinioni pubbliche le ragioni per la guerra e ottenere così il consenso dei più. Lo stesso metodo disinformazione e propaganda è quanto sta avvenendo oggi a proposito della questione Ucraina. I giornali alcuni in buona fede altri molto meno continuano a sostenere concetti la cui veridicità o coerenza è per lo meno dubbia. Vediamone alcuni. 1. Il popolo ucraino si è democraticamente ribellato contro un governo illegittimo e la crudele repressione attuata dalle forze di polizia è stata un'operazione dittatoriale per contrastare la volontà popolare. Ma le elezioni che portarono al potere Yanukovich e il suo partito furono giudicate "sufficientemente corrette" dagli osservatori internazionali dell'OSCE e quindi quel governo era a tutti gli effetti legittimo. In qualunque parte del mondo quando le manifestazioni di piazza diventano violente è dovere delle locali forze dell'ordine intervenire per fare rispettare la legge. 2. Il presidente Yanukovich e il suo governo sono stati democraticamente destituiti dal Parlamento Ucraino che ha così dato spazio alla volontà della maggioranza dei cittadini. Su quel "democraticamente" ci sarebbe molto da discutere perché è sotto gli occhi di tutti che il Parlamento ha dovuto decidere sotto la pressione della violenza e non certo a seguito di una normale dialettica politica. Il nuovo Governo non ha avuto nessuna legittimità elettorale e tra l'altro è pure lui contestato da una gran parte degli stessi manifestanti. 3. La maggioranza degli ucraini è scesa in piazza perché non ha condiviso la decisione di Yanukovich di abbandonare il tavolo delle negoziazioni con l'Unione Europea. Visto da lontano e in base alle sole informazioni ripetute dai media occidentali sembrerebbe così salvo che la stessa USAID ente governativo americano aveva svolto in Ucraina pochi giorni prima un'indagine dalla quale risultava che solo il 40% degli Ucraini preferiva l'opzione europea. E' inoltre risaputo che tra costoro molti erano e sono illusi dal pensare che l'associazione economica con l'Unione Europea possa coincidere con un futuro di ricchezza per ciascuno e di fine delle difficoltà economiche che tuttora soffocano il Paese. 4. Il desiderio manifestato dal governo di Crimea di far svolgere un referendum per chiedere l'indipendenza e la richiesta di adesione alla Federazione Russa sono contro la Costituzione Ucraina. Poiché la Russia appoggia tali richieste si pone fuori del diritto internazionale e l'invio di propri militari in Crimea per proteggere la locale maggioranza russa da discriminazioni costituisce una condannabile invasione. USA e Governi Europei che sostengono quanto sopra dimenticano quanto essi stessi fecero con il Kosovo. si domandò cosa dicesse in proposito la Costituzione Serba e tantomeno se ci fossero cittadini europei o americani da salvaguardare. Fu proprio dopo quella guerra che molti Paesi decisero di riconoscere il Kosovo come Stato indipendente violando allora sì ogni diritto internazionale. 5. Il nuovo governo di Kiev è e sarà democratico e non ha alcuna intenzione di discriminare cittadini di etnia diversa da quella ucraina. Strano però che uno dei primi provvedimenti votati "democraticamente" proibisse l'uso della lingua russa su tutto il territorio ucraino. Quel provvedimento è stato ritirato solo dopo i "suggerimenti " degli europei che oltre a vergognarsene temevano le ripercussioni negative per l'immagine che ne derivavano. Strano anche che interi gruppi di cosiddetti manifestanti abbiano fatto a gara nell'urlare insulti e minacce antisemite razziste e contro la popolazione di origine russa. 6. Gli europei desiderano da sempre che l'Ucraina entri nell'Unione percependola come parte integrante dell'organismo politico europeo. Niente di più falso! La maggior parte dei cittadini europei non ha alcun desiderio né interesse a che l'Ucraina faccia parte dell'Unione Europea. Senza contare che la crisi economica è talmente forte da rendere economicamente impossibile se non suicida pensare di poter provvedere al risanamento della disastrata economia ucraina. Quei politici europei che hanno promesso 15 miliardi di euro come aiuto immediato al nuovo Governo ucraino dovrebbero spiegare ai cittadini di ogni Paese membro dell'Unione da dove arriverebbero quei soldi cioè da quali tasche saranno presi. E già che ci sono dicano anche come pensano di continuare con gli aiuti dopo che quel primo "dono" si sarà velocemente esaurito. Altri fondi per aiutare le aree depresse? E altri ancora per pagare gas e petrolio che non avranno più i prezzi agevolati prima garantiti da Mosca? I cittadini europei amano gli Ucraini ma non possono ne' vogliono un altro Paese che gravi ancora di più sulle sofferenti economie comunitarie. 7.Le forze politiche progressiste di tutto il mondo stanno dalla parte dei ribelli ucraini perché bisogna stare sempre con il "Paese reale" e non con il "Paese legale". Chiamare "Paese reale" gruppi di persone che sfasciano i palazzi delle Istituzioni uccidono poliziotti e non rispettano le loro stesse leggi è un atteggiamento pericoloso soprattutto quando è molto dubbio il consenso vero che costoro hanno nel resto della popolazione. Ma si dice i "progressisti" stanno sempre con i rivoluzionari. Perché allora in Venezuela questi stessi "progressisti" difendono il legittimo governo Maduro e non i ribelli che manifestano da settimane nelle piazze? La verità è che quanto successo in Ucraina ha più a che fare con la geo-politica che con i bisogni del popolo. Qualcuno in occidente ha nostalgia della Guerra Fredda e continua a pensare sia una necessità "contenere" la Russia ancora identificata con " il nemico". Chi dispensa false informazioni e false promesse non ha a cuore la sorte degli ucraini e li sta usando come semplice strumento per tutt'altri scopi che non possono essere dichiarati apertamente. E' importante quindi che noi cittadini europei si sappia distinguere tra informazioni e propaganda e poi ognuno scelga liberamente da che parte stare. Unius REI @Netanyahu hanno deciso di fare la TERZA guerra mondiale NUCLEARE.. tu hai meno di 7 giorni per scatenare il tuo attacco nucleare preventivo! [] 12 marzo #NEW YORK "L'annessione russa della Crimea sarebbe una chiara violazione della Carta dell'Onu" e di altri impegni assunti da Mosca affermano i Paesi del G7 in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca. Se la Russia fara' un passo del genere "noi intraprenderemo altri passi individualmente e collettivamente". Il G7 i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue esortano Mosca "a cessare ogni sforzo per cambiare lo status della Crimea" perche' sarebbe in violazione delle leggi internazionali. Netanyahu tu sei il testimone io ho anche offerto la distruzione dello Stato massonico di Israele ma questa è la verità islamici vi devono tutti uccidere solo allora saranno felici!.. perché allora aspettare l'inevitabile annunciata: tragedia? di ogni soldato morto inutilmente tu ne porterai la responsabilità sulla coscienza! Unius REI Il presidente Hollande a tavola rotonda su occupazione. Pubblicato il: 11 marzo 14:43.. E QUALE OCCUPAZIONE PUò DARE QUEL MASSONE TRADITORE.. SE LUI HA PUGNALATO IL POPOLO FRANCSE REGALANDO A ROTHSCHILD LA SOVRANITà MONETARIA?.. è per colpa sua se i francesi oggi sono gli schiavi dei Farisei Spa FMI.. Unius REI 12 marzo #TEHERAN [ questo è il problema del nucleare esso fa male all'equilibrio psicologico di terroristi AMAS Al-Qaeda per il califfato mondiale sharia imperialismo sotto egida oNU Amnesty Bildenberg per uccidere 300 dhimmi al giorno!.. voi non siete riusciti a controllare il terrorismo soltanto perché voi non ne avete capito le vere cause coraniche... quindi voi state rovinando il genere umano INTENZIONALMENTE! ] Iran e Russia hanno concluso un accordo preliminare per la costruzione di almeno altre due centrali nucleari a Busher. Lo ha annunciato il portavoce della'Organizzazione iraniana per l'energia atomica citato dall'agenzia Irna. Behrouz Kamalvandi ha precisato che queste due nuove centrali sorgereanno a Busher vicino a quella da 1000 mw già in parte costruita e che la Russia ha ufficialmente consegnato nel settembre 2013. Unius REI Oggi appello G7 stop annessione Crimea. Lo annuncia Barroso. Tentativo legittimare referendum è illegale [ed è questo il problema dei massoni per loro il popolo è illegale! ] Unius REI Il cardinale e la matematica [è lui propio lui: Rothschild il bastardo assassino protetto dal sistema massonico Bildenberg! gli assassini ladri usurai: MErkel Barroso Bonino Pannella Herman Van Rompuy la biscia! ] «Tanti anni fa insegnavo matematica. Ma nonostante la mia esperienza in materia c'è un'equazione la cui soluzione non mi soddisfa affatto: le 85 persone più ricche del pianeta possiedono quanto la metà della popolazione mondiale messa assieme». Prende spunto da un'esperienza personale il messaggio per la Quaresima 2014 del presidente di Caritas internationalis il cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga. È incentrato su tre termini chiave — uguaglianza semplicità e condivisione — e rilancia la campagna «Una sola famiglia umana cibo per tutti». Era stata avviata prima di Natale e punta a eliminare la fame entro il 2025. L'iniziativa ha avuto un'eco mondiale grazie anche alle parole pronunciate da Papa Francesco all'Angelus della prima domenica di Quaresima. Durante questo tempo ha raccomandato il Pontefice «teniamo presente l'invito della Caritas internazionale nella sua campagna contro la fame nel mondo». E anche ad altre parole del Papa quelle contenute nel messaggio per la Quaresima fa riferimento il cardinale Rodríguez Maradiaga quando ribadisce che se «il potere il lusso e il denaro diventano idoli si antepongono all'esigenza di una equa distribuzione delle ricchezze. Pertanto è necessario che le coscienze si convertano alla giustizia all'uguaglianza alla sobrietà e alla condivisione». Per questo prosegue il porporato «ciascuno di noi è invitato a riflettere» sul significato degli appelli del vescovo di Roma domandandosi: «Che cosa è la giustizia? Dove ci sono disuguaglianze? Come la mia vita può essere più semplice? Con chi posso condividere?». In tal senso la campagna contro la fame promossa da Caritas internationalis aggiunge il presidente può rappresentare «un'occasione per rispondere all'invito di Papa Francesco». Infatti l'organismo caritativo ritiene «profondamente ingiusto che più di 800 milioni di persone soffrano la fame» e che esse non si troverebbero in tale condizione «se ci fosse una maggiore uguaglianza nella distribuzione della ricchezza e se le risorse venissero condivise in modo più equo». Il cardinale dà anche indicazioni pratiche in proposito. «Ognuno di noi — spiega — può vivere in modo più semplice consumare meno sprecare meno ed essere più consapevole delle proprie scelte. Condividere il nostro pane le nostre risorse noi stessi è la pietra angolare della nostra fede; ma è anche una soluzione alla fame nel mondo». Dunque — conclude — la Quaresima può essere «il momento per unire le nostre mani a quelle dei nostri fratelli e sorelle che fanno parte dei 35 miliardi di persone povere nel mondo». Anzi «come direbbero gli americani è il momento di "fare i conti"» che possono essere fatti anche attraverso una donazione on-line a www.caritas.org o realizzando «qualcosa di grande o di piccolo» per aiutare le persone povere e vulnerabili nelle comunità di appartenenza. Unius REI Senza giustizia la pace non è possibile: " chi multinazionale di satana USA Spa ruba le risorse Venezuelane ancora?" CARACAS. 11. «Tutto ciò che riguarda la pace deve basarsi principalmente sulla volontà di dialogo da entrambe le parti. Uno dei passi da fare per avere la pace è proprio accettare le differenze e fare uso della buona volontà». È quanto ha affermato il vescovo di Maracay in Venezuela monsignor Rafael Ramón Conde Alfonzo riferendosi alla situazione in cui versa il Paese. In Venezuela negli ultimi giorni si sono verificati scontro violenti che non hanno risparmiato neanche le chiese e i fedeli presenti durante le Messe. Ci sono diversi elementi — ha sottolineato il presule — che devono essere presi in considerazione se si vuole veramente la pace in Venezuela. Occorre partire dal fatto che tutti noi abbiamo diversi modi di pensare ed entrambe le parti devono accettare questa realtà. Per avere la pace ci deve essere la giustizia perché non può esserci la pace se non c'è la giustizia». Purtroppo il clima di violenza non si ferma nel Paese. Domenica durante alcuni scontri tra polizia e manifestanti è morta un'altra persona a Merida. Diversi sindaci dei comuni vicini alla capitale hanno denunciato alla stampa l'intervento violento della polizia contro la popolazione che manifestava avvertendo che ormai stanno perdendo autorità per poter controllare le proteste. Circa un mese di manifestazioni in tutto il territorio venezuelano hanno causato ventuno morti mentre il presidente Nicolás Maduro ha convocato un terzo incontro per mercoledì prossimo. Nei giorni scorsi in occasione di un incontro di preghiera per la pace in Venezuela e per discernere alla luce della Parola di Dio la situazione della nazione il vescovo di San Cristóbal monsignor Mario Del Valle Moronta Rodríguez rivolgendosi ad un gruppo di laici religiosi e sacerdoti ha detto che «non siamo qui per dire chi ha ragione e chi no ma per pregare incontrarci essere illuminati e illuminare i nostri fedeli. Il messaggio di Papa Francesco è stato molto chiaro ha invitato i leader politici a trovare una via di pace e di costruzione». Venerdì scorso nell'atrio della cattedrale di San Cristóbal si è anche svolto un incontro di preghiera interreligioso per promuovere la «riconciliazione nazionale attraverso il perdono reciproco» come richiesto da Papa Francesco nel suo messaggio al Venezuela. Nonostante i sette giorni di vacanza concessi dal presidente Maduro in occasione del carnevale e la vendita nei mercati statali di prodotti alimentari a prezzi agevolati non si sono ancora spente le proteste innescate secondo gli osservatori da un'inflazione galoppante dalla carenza di alimenti e medicine dal dilagare del crimine e da un'economia disastrata nonostante il Paese abbia grandi riserve di petrolio Unius REI L'OSSERVATORE ROMANO. pagina 6. mercoledì 12 marzo 2014. Ad Abu Dhabi congresso di imam moderati ( voi siete completamente pervertiti! è dal vostro satanismo: ipocrisia e omicidi predazione che è sorto il terrorismo! voi non volete denunciare: la Sharia.. poi non possiamo dire non siamo i responsabili della guerra mondiale perchè non funziona in questo modo.. voi musulmani siete tutti dei bugiardi assassini! come qualcosa potrebbe essere: "di pace" se nega la libertà di religione? voi siete pazzi criminali! ). Perché l'islam sia religione di pace. Ad ABU DHABI. L'islam è «una religione di pace»: lo ha ribadito: Ahmed el-Tayeb grande imam dell'al-Azhar intervenendo domenica scorsa a un congresso ad Abu Dhabi capitale degli Emirati Arabi Uniti al quale hanno partecipato circa duecentocinquanta fra ulema (dotti di scienze religiose) e altre personalità del mondo musulmano con l'obiettivo — riferisce la France Presse — di costituire un fronte di religiosi moderati che si opponga ai Fratelli musulmani. Ad aprire il forum (durato due giorni) è stato proprio el-Tayeb la più alta autorità dell'islam sunnita il quale in passato si è schierato contro il deposto presidente egiziano Mohamed Mursi. L'al-Azhar la prestigiosa università con sede al Cairo è uno dei principali centri di insegnamento dell'islam sunnita. «Le ideologie estremiste nel mondo musulmano — ha affermato il ministro degli Affari esteri degli Emirati Arabi Uniti Abdullah bin Zayed Al Nahyan — hanno prodotto conflitti fra le comunità provocato l'intensificazione del terrorismo e falsato l'immagine dell'islam». E tale congresso costituisce «un primo tentativo» di «tracciare una tabella di marcia per le società musulmane in modo che possano vivere in pace e conformemente ai precetti dell'islam». Questi ultimi ha sottolineato il ministro sono «in armonia con i principi» esistenti nel resto del mondo. Secondo gli organizzatori l'incontro di Abu Dhabi ha avuto come scopo quello di discutere sui «principi sbagliati riguardanti la jihad la "guerra santa"» e sui vincoli che si applicano alla promulgazione delle fatwa gli editti religiosi. Unius REI Risolte da Caritas Jerusalem (i dhimmi schiavi) le emergenze idriche in due città palestinesi: dove non c'è libertà di religione( e dove è la Giordania di Apostasia crimine? che tanto dice di amre i palestinesi? ) A fianco di chi soffre GERUSALEMME. Due progetti portati a compimento da Caritas Jerusalem nelle scorse settimane hanno affrontato e risolto in pochi mesi le emergenze che pesavano da tempo gravemente sulle vita quotidiana degli abitanti di due città palestinesi: Ain Arik a meno di sei chilometri da Ramallah e Zababdeh nella parte settentrionale della West Bank. Ain Arik — riferisce Fides — ha sempre sofferto per la scarsità di approvvigionamento idrico e per l'impossibilità di reperire acqua non contaminata. Per questo il dipartimento di Caritas Jerusalem per la sicurezza alimentare ha costruito due serbatoi per l'acqua collegandoli a un esteso sistema di irrigazione. L'opera è stata completata in 7 mesi e già si prefigura un aumento consistente della produzione agricola locale di cui beneficeranno più di 80 nuclei familiari. La realizzazione dell'opera ha permesso anche di offrire lavoro a tredici giovani disoccupati. Di tutt'altro ordine sono i problemi toccati a Zababdeh dove l'assenza di un adeguato drenaggio provoca inondazioni diffuse a danno delle proprietà e della vita quotidiana dei residenti. In questo caso Caritas Jerusalem con il sostegno di Caritas Belgio ha contribuito a installare un sistema di drenaggio che permette di salvaguardare dalle inondazioni ampie aree nella parte meridionale del centro abitato. In soli due mesi sono migliorate sensibilmente le condizioni di vita di quasi seicento dei tremila abitanti di Zababdeh Unius REI Due palestinesi uccisi dal fuoco israeliano ] per essere considerati delle persone civili i musulmani devono rinunciare al razzismo terrorismo nazismo della sharia! ma altrimenti questa può essere la loro sola logica possibile: "se non mi uccidi io ti ucciderò!" tutto il resto è ipocrisia.. io pretendo lo Stato laico in tutto il mondo io non voglio discriminazioni per motivi religiosi! [ Si riaccende la tensione in Cisgiordania. Nelle scorse settimane il Parlamento giordano aveva chiesto la rottura delle relazioni con Israele in seguito a un dibattito alla Knesset dedicato a una possibile revisione delle regole di ingresso per gli israeliani nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme. Il secondo incidente è avvenuto presso l'insediamento ebraico di Ghivat Assaf nella zona di Ramallah. Secondo le prime informazioni lo scontro a fuoco è stato causato dal ripetersi dei lanci di pietre e bottiglie incendiarie contro i veicoli israeliani in transito. Intanto ieri Netanyahu ha espresso scetticismo sull'esito dei negoziati. «I palestinesi non stanno mostrando alcun segno di voler raggiungere un pratico e giusto accordo» ha detto intervenendo in una riunione del suo partito il Likud [ infatti non ci sono gli estemi giuridici per poter fare un accordo legalmente valido con qualcuno la cui esistenza è negata! Se Israele non è riconosciuto poi non possono pretendere qualcosa da Israele. ] Unius REI c'è una soluzione a tutto questo terrorismo nazi di religione corrotta: "bombardare la MECCA dove c'è l'abominevole idolo bestia! sharia imperialismo califfato mondiale! chi mi da un cruise missile? "] Ancora attacchi contro al Shabaab in Somalia MOGADISCIO. Prosegue senza sosta la vasta offensiva delle forze dell'esercito somalo coadiuvate dai peacekeeper dell'Unione africana (Amisom) contro le roccaforti dei guerriglieri fondamentalisti islamici di al Shabaab. Dopo avere riconquistato nei giorni scorsi alcune località nel sud ovest del Paese africano al confine con l'Etiopia i militari di Mogadiscio e le forze dell'Amisom sono intervenuti ieri nella provincia meridionale del Basso Shabelle. Lo ha confermato il governatore della provincia Abdulkadir Mohamed Nur Siidi all'agenzia d'informazione Dpa. I violenti scontri a fuoco ha spiegato il governatore hanno provocato la morte di un civile mentre quattro soldati governativi sono rimasti feriti. Secondo Nur Siidi sarebbe invece molto pesante il bilancio delle perdite inflitte ai miliziani islamici che nelle ultime settimane hanno perso il controllo di diverse altre città della Somalia nordoccidentale e meridionale L'offensiva contro i fondamentalisti — lanciata con l'obiettivo di arginare l'avanzata degli Shabaab in diverse zone della Somalia — dovrebbe estendersi nelle prossime ore in altre province. A confermarlo le notizie relative ad aspri combattimenti tra unità governative dell'Amisom e militanti di al Shabaab a Burdhubo una cittadina della regione di Gedo immediatamente a sud della regione di Bakool. A seguito dell'integrazione delle truppe etiopiche a gennaio la missione dell'Unione africana in Somalia può contare su circa 22.000 effettivi. Il suo sostegno al Governo di Mogadiscio è stato decisivo a partire dal 2011 per il ritiro di al Shabaab dalla capitale e da diverse città della Somalia centro meridionale Unius REI Onu vuole fare il possibile per scongiurare un genocidio nella Repubblica Centroafricana.. Inchiesta inutile sulle violenze a Bangui perché l'Imam ha detto che la colpa è dei musulmani che non hanno protestato quando i Seleka jihadisti hanno iniziato a fare il genocidio dei cristiani! [ comunque c'è una soluzione a tutto questo: "bombardare la MECCA dove c'è l'abominevole idolo bestia! sharia imperialismo califfato mondiale! "] Per la tratta degli schiavi I Paesi dei Caraibi. chiedono un indennizzo..[ answer] ok. prima: noi indennizziamo voi e poi voi indennizzate noi per avere noi subito un Presidente Obama Gender.. i danni morali e spirituali che lui ci sta facendo? sono epocali.. lui è andato a scuola di Zapatero l'Anticristo che ha insegnato nelle scuole pubbliche ai bambini di nove anni che si può fare il sesso con cani e cavalli!.. è normale che ovunque nel mondo poi tutti abbiamo paura della democrazia! infatti io sono la Monarchia Unius REI Unius REI Interventi di Parigi [ come si stanno a divertire bene Illuminati massoni banchieri usurai farisei nel mungere i popoli nel loro sistema massonico è qualcosa che richiama la necessità della ghigliottina!"] per rispettare il tetto del deficit. PARIGI. Il Governo massonico francese è pronto a utilizzare un fondo di riserva da 7 miliardi di euro per rispettare gli obiettivi sul deficit. Parigi si è infatti impegnata a scendere sotto il 3 per cento nel 2015 mentre quest'anno il rapporto tra deficit e prodotto interno lordo si attesterà al 36 per cento. L'utilizzo del fondo di riserva è stato annunciato ieri alla stampa dal ministro delle Finanze Pierre Moscovici. «Siamo in grado di avviare — ha spiegato Moscovici — un fondo precauzionale di riserva che possiamo mobilitare»
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VERDAD DE LOS ESQUELETOS GIGANTES EN LA INDIA OXLACK
javier t
el video mas creible de gigantes en ecuador años atras esta LOS HUESOS DE LOS GIGANTES EN ECUADOR.wmv relacionado con Pirámide en la Amazonía Ecuatoriana parte 1 LA TV ECUADOR 24/11/13 encontrando herramientas con dimensiones que no son para un humano